Evoluzione del mercato: Preparazioni alimentari varie (CN 21) — 2015–2025
Introduzione
Il presente rapporto analizza l'evoluzione del commercio estero dell'Unione europea per la voce doganale CN 21 — Preparazioni alimentari diverse — nel periodo 2015–2025. Questa voce aggrega una gamma estremamente ampia di prodotti: estratti di caffè, tè e mate (CN 2101), lieviti (CN 2103), salse e condimenti composti (CN 2103), preparati per zuppe e minestre (CN 2104), gelati (CN 2105) e numerose altre preparazioni alimentari non classificate altrove (CN 2106). I dati si riferiscono agli scambi dell'UE con i paesi extra-UE, su base annua, con esclusione dei periodi incompleti (Panoramica generale).
Il decennio esaminato è stato segnato da una crescita straordinaria delle esportazioni dell'UE, che hanno quasi raddoppiato il loro valore, e da un surplus commerciale che si è più che duplicato. Al contempo, il mercato ha mostrato segni di diversificazione geografica e di rafforzamento della competitività europea, pur in presenza di shock di prezzo e dinamiche differenziate tra i singoli segmenti di prodotto.
1. Una crescita senza precedenti: il surplus commerciale dell'UE si più che raddoppia
1.1 Le esportazioni superano i 18,8 miliardi di euro nel 2025
Tra il 2015 e il 2025, le esportazioni dell'UE di preparazioni alimentari varie sono cresciute da 9,73 miliardi € a 18,87 miliardi €, con un incremento complessivo del +93,9%. Le importazioni sono aumentate in misura minore, passando da 3,77 miliardi € a 6,72 miliardi € (+78,3%). Di conseguenza, il surplus commerciale è passato da 5,96 miliardi € a 12,15 miliardi € (+103,8%), confermando il ruolo dell'UE come esportatore netto e sempre più dominante in questo settore (Panoramica generale).
| Indicatore | 2015 | 2025 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Esportazioni (mlrd €) | 9,73 | 18,87 | +93,9% |
| Importazioni (mlrd €) | 3,77 | 6,72 | +78,3% |
| Saldo commerciale (mlrd €) | 5,96 | 12,15 | +103,8% |
1.2 La crescita è trainata tanto dai volumi quanto dai prezzi
L'analisi delle componenti quantitative e di prezzo rivela che la crescita del valore esportato è il frutto di entrambi i fattori. Le esportazioni in volume sono cresciute del +35,7% (da 2,68 a 3,64 milioni di tonnellate), mentre il prezzo medio unitario è salito del +43,0% (da 3.625 €/t a 5.183 €/t). Sul lato importazioni, i volumi sono cresciuti del +43,2% (da 1,00 a 1,44 milioni di tonnellate) e i prezzi del +24,5% (da 3.753 a 4.671 €/t).
Questo dato è significativo: l'aumento dei prezzi esportati (+43%) supera quello dei prezzi importati (+24,5%), suggerendo un miglioramento della composizione qualitativa e del valore aggiunto delle merci europee sui mercati internazionali.
1.3 L'industria europea registra una crescita produttiva eccezionale
La produzione interna dell'UE nel settore CN 21 ha mostrato una dinamica esplosiva: il valore della produzione è cresciuto da 21,1 miliardi € a 61,2 miliardi € (+190,7%), mentre la quantità prodotta è passata da 8,5 a 20,8 miliardi di kg (+143,4%). Questo impennamento della produzione ha alimentato sia la domanda interna sia la capacità esportatrice, e ha contribuito al rafforzamento della propensione all'esportazione, passata dal 7,3% al 12,2%, e dell'intensità commerciale, salita dal 10,9% al 16,5%.
2. Riorientamento geografico: diversificazione dei partner e nuove rotte commerciali
2.1 Il Regno Unito resta il partner dominante, ma il suo peso relativo diminuisce
Il Regno Unito è rimasto il principale partner commerciale dell'UE per le preparazioni alimentari varie sia in importazione sia in esportazione. Le esportazioni verso il Regno Unito sono cresciute da 2,61 miliardi € a 4,15 miliardi € (+58,9%), mentre le importazioni sono passate da 1,31 a 1,74 miliardi € (+33,1%). Tuttavia, questi tassi di crescita sono inferiori alla media complessiva, indicando una progressiva perdita di quota di mercato del Regno Unito nel totale (Partner principali per valore).
2.2 Esplosione degli scambi con partner emergenti
La caratteristica più saliente dell'ultimo decennio è la crescita esplosiva degli scambi con alcuni partner non tradizionali:
| Partner | Esportazioni 2015 (mln €) | Esportazioni 2025 (mln €) | Var. % |
|---|---|---|---|
| Stati Uniti | 619 | 1.851 | +199,1% |
| Svizzera | 490 | 1.003 | +104,8% |
| Turchia | 276 | 585 | +112,0% |
| Norvegia | 254 | 495 | +95,1% |
| Arabia Saudita | 267 | 480 | +79,5% |
Sul fronte importazioni, la crescita più marcata si osserva per:
| Partner | Importazioni 2015 (mln €) | Importazioni 2025 (mln €) | Var. % |
|---|---|---|---|
| Serbia | 41 | 206 | +408,7% |
| Ucraina | 22 | 115 | +427,1% |
| Cina | 181 | 646 | +256,8% |
| Thailandia | 158 | 289 | +83,7% |
| Stati Uniti | 488 | 772 | +58,0% |
La crescita dei flussi da Serbia e Ucraina riflette verosimilmente il processo di integrazione economica di questi paesi nel mercato europeo e l'intensificazione delle catene del valore regionali. L'espansione delle importazioni dalla Cina (+256,8%) segnala l'affermarsi di produttori asiatici a basso costo in segmenti specifici del mercato UE.
2.3 Concentrazione geografica in calo: un mercato sempre più diversificato
L'indice di Herfindahl-Hirschman (HHI) per le importazioni è sceso da 1.676 a 1.089 (-35,0%), e quello per le esportazioni da 908 a 728 (-19,8%). In entrambi i casi, i valori rimangono sotto la soglia di 1.800 che segnala un mercato moderatamente concentrato, indicando una progressiva diversificazione delle fonti di approvvigionamento e delle destinazioni esportatrici (Concentrazione HHI). Questo è un segnale positivo per la resilienza del settore.
2.4 Germania, Paesi Bassi e Italia: i motori dell'esportazione UE
A livello intra-UE, la Germania è passata da 1,86 a 3,79 miliardi € di esportazioni extra-UE (+103,7%), consolidandosi come primo esportatore. L'Italia ha mostrato la crescita più spettacolare, passando da 716 milioni a 2,50 miliardi € (+249,3%), superando la Francia (da 1,35 a 1,93 miliardi €). I Paesi Bassi rimangono il secondo esportatore con 2,98 miliardi €. La Polonia ha registrato una crescita del +169,8%, confermandosi come hub emergente dell'Europa centro-orientale (Principali paesi UE per valore).
L'analisi della specializzazione conferma che, nel 2025, Lussemburgo, Lettonia, Estonia, Polonia e Croazia mostrano il più alto indice di vantaggio comparato (RSCA) in questo settore, anche se in termini assoluti il peso maggiore della produzione resta concentrato in Polonia (9,6% della produzione UE nel segmento) (Specializzazione).
3. Dinamiche eterogenee per segmento: eterogeneità dei prodotti e shock di prezzo
3.1 CN 2106 (Preparazioni alimentari n.c.a.) domina il commercio per volume e valore
La voce CN 2106, che raccoglie le preparazioni alimentari non classificate altrove, rappresenta il segmento più rilevante sia in importazione sia in esportazione. Le sue esportazioni sono cresciute da 5,85 miliardi € a 11,40 miliardi € (+94,9%), con un volume passato da 1,37 a 1,77 milioni di tonnellate. In importazione, il segmento è cresciuto da 2,03 a 3,66 miliardi € (+81,0%). I prezzi unitari esportati sono saliti del 50,1% (da 4.288 a 6.435 €/t), un tasso superiore a quello delle importazioni (+28,6%), segnale di un miglioramento del posizionamento qualitativo dell'UE (Confronto segmenti).
3.2 I gelati (CN 2105): il segmento a più rapida crescita nelle importazioni
Il segmento dei gelati (CN 2105) è quello che ha registrato la crescita più impressionante dal lato importazioni: il valore è passato da 100 milioni € a 295 milioni € (+194,3%), con un aumento dei prezzi unitari del +90,5% (da 1.989 a 3.789 €/t). Le esportazioni di gelati sono anch'esse cresciute significativamente (+131,3% in valore), da 532 a 1.232 milioni €. La forte inflazione dei prezzi importati suggerisce un crescente apprezzamento per i gelati di fascia alta provenienti da paesi terzi, oppure l'impatto di materie prime più care.
3.3 Salse e condimenti (CN 2103): un esportatore in ascesa
Il segmento delle salse e condimenti composti (CN 2103) mostra una dinamica esportatrice particolarmente vivace: il valore è cresciuto da 1,41 miliardi € a 3,14 miliardi € (+122,9%), superando significativamente la crescita delle importazioni (+98,0%). I volumi esportati sono cresciuti del +48,0% (da 744.000 a 1,10 milioni di tonnellate) e i prezzi del +50,6%, a testimonianza dell'affermazione delle salse europee — in particolare italiane, tedesche e francesi — sui mercati globali.
3.4 Estratti di caffè, tè e mate (CN 2101): prezzi in forte crescita
Il segmento CN 2101, che comprende gli estratti di caffè, tè e mate, è caratterizzato dai valori unitari più elevati. Le esportazioni sono cresciute da 1,04 a 2,01 miliardi € (+93,5%), con un aumento dei prezzi unitari del +33,6% (da 9.844 a 13.154 €/t). In importazione, il valore è cresciuto da 701 milioni a 1,13 miliardi € (+60,5%), ma con un aumento dei prezzi del +50,7% (da 7.951 a 11.986 €/t), riflettendo verosimilmente la volatilità dei prezzi delle materie prime caffè a livello mondiale negli ultimi anni.
3.5 Preparazioni per zuppe (CN 2104): l'unico segmento in contrazione nelle importazioni
Il segmento delle preparazioni per zuppe, minestre e brodi (CN 2104) rappresenta l'unica voce in cui le importazioni sono diminuite in valore: da 130 milioni € a 106 milioni € (-18,2%). Anche i volumi importati sono scesi da 36.700 a 25.100 tonnellate. Le esportazioni, pur crescendo moderatamente (+30,9% in valore), restano il segmento meno dinamico. Un calo particolarmente marcato si è registrato nel 2021, quando importazioni in valore sono crollate da 151 a 87 milioni €, per poi riprendersi parzialmente.
3.6 Shock di prezzo e volatilità: segnali di instabilità in aree specifiche
L'analisi della volatilità ha rilevato alcuni eventi di shock significativi. Il più rilevante riguarda le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti, con un'anomalia di prezzo del +216,3% nel 2022, probabilmente legata a un cambio strutturale nella composizione merceologica esportata. Un altro shock importante si è verificato nelle importazioni dalla Turchia nel 2023 (+23,7% di variazione di prezzo, con un'anomalia di 9,1 deviazioni standard) (Eventi di shock).
La volatilità più elevata nelle importazioni si osserva per Sri Lanka (CV 0,63), Indonesia (CV 0,35), Cina (CV 0,33) e Serbia (CV 0,32), tutti partner la cui crescente importanza espone l'UE a un rischio maggiore di fluttuazioni (Volatilità).
Conclusione
Nel corso del decennio 2015–2025, il settore delle preparazioni alimentari varie (CN 21) ha attraversato una trasformazione profonda. L'UE ha consolidato il suo ruolo di esportatore netto, con un surplus commerciale più che raddoppiato a 12,15 miliardi di euro. La crescita è stata alimentata dalla combinazione di un aumento dei volumi (+35,7% nelle esportazioni) e di un miglioramento dei prezzi unitari (+43%), a indicazione di un rafforzamento del posizionamento qualitativo dell'industria alimentare europea.
Sul piano geografico, il mercato si è significativamente diversificato: mentre il Regno Unito resta il partner principale, i flussi verso e da paesi come Stati Uniti, Svizzera, Cina, Serbia e Ucraina sono cresciuti a ritmi molto superiori alla media. L'HHI in calo conferma una riduzione della dipendenza da singoli partner.
A livello di segmenti, la voce CN 2106 (preparazioni n.c.a.) continua a dominare, ma i dinamismi più interessanti emergono nei gelati (+194% nelle importazioni), nelle salse (+123% nelle esportazioni) e negli estratti di caffè/tè, dove i prezzi hanno registrato aumenti strutturali. Il settore delle zuppe resta il meno dinamico e l'unico in contrazione lato importazioni.
Infine, il crescente grado di apertura commerciale — la propensione all'esportazione è salita dal 7,3% al 12,2% — espone il settore a rischi di volatilità, come dimostrato dagli shock di prezzo rilevati. La crescente diversificazione dei partner rappresenta tuttavia un fattore di mitigazione del rischio, rendendo il settore nel complesso più resiliente rispetto a un decennio fa (Indice di dipendenza netta).