Esplora i dati in tempo reale

Evoluzione del mercato: Tabacco lavorato e succedanei (CN 24) — 2015–2025

Introduzione

Il codice doganale CN 24 copre un ampio ventaglio di prodotti: dal tabacco greggio e lavorato a sigari, sigarette e tabacchi omogeneizzati, fino ai prodotti di nuova generazione contenenti nicotina destinati all'inalazione senza combustione (sigarette elettroniche, tabacco riscaldato, sacchetti di nicotina) e all'assunzione orale o transdermica. Nel corso del decennio 2015–2025, il commercio estero dell'Unione Europea in questo settore ha attraversato trasformazioni profonde, sia sotto il profilo quantitativo sia — soprattutto — sotto il profilo del valore. Il presente rapporto analizza le dinamiche principali emerse dai dati, concentrandosi su tre temi centrali: la marcata crescita dei valori unitari (premiumizzazione), l'emergere del segmento dei prodotti di nuova generazione (CN 2404), e la riconfigurazione dei flussi geografici con la comparsa di nuovi protagonisti e la riduzione della dipendenza da fornitori tradizionali.

Tutti i dati generali sono disponibili nella dashboard


1. La crescita trainata dai prezzi: più valore, non più volume

Il commercio estero dell'UE in tabacchi è cresciuto in termini di valore ma non di volume

L'osservazione più rilevante dell'intero periodo è lo scollamento tra dinamiche quantitative e valoriali. Le esportazioni dell'UE verso paesi extra-UE sono passate da 4,44 miliardi di EUR (2015) a 8,32 miliardi di EUR (2025), con un aumento dell'87,6%. Le importazioni sono cresciute del 74,7%, da 3,10 a 5,41 miliardi di EUR. Tuttavia, le quantità si sono mosse in modo assai più contenuto: le esportazioni in tonnellate sono cresciute solo del 5,1% (da 394.212 a 414.179 t) e le importazioni del 7,7% (da 597.687 a 643.414 t).

Indicatore 2015 2025 Variazione %
Esportazioni (valore, EUR) 4.436 M 8.324 M +87,6%
Esportazioni (quantità, t) 394.212 414.179 +5,1%
Esportazioni (prezzo, EUR/t) 11.251 20.097 +78,6%
Importazioni (valore, EUR) 3.096 M 5.409 M +74,7%
Importazioni (quantità, t) 597.687 643.414 +7,7%
Importazioni (prezzo, EUR/t) 5.175 8.407 +62,4%

Fonte: Panoramica commercio

Il prezzo unitario è il vero motore della crescita

Il prezzo medio delle esportazioni è aumentato del 78,6% (da 11.251 a 20.097 EUR/t), mentre quello delle importazioni è cresciuto del 62,4% (da 5.175 a 8.407 EUR/t). Questa divergenza riflette un fenomeno di premiumizzazione del mix commerciale dell'UE: l'Unione esporta prodotti a valore aggiunto crescente — sia per la progressiva specializzazione in segmenti di fascia alta (sigari, prodotti di marca), sia per l'introduzione dei prodotti di nuova generazione (CN 2404), caratterizzati da prezzi unitari enormemente superiori (oltre 45.000 EUR/t in importazione, oltre 51.000 EUR/t in esportazione nel 2025).

L'avanzo commerciale si è più che raddoppiato

Il saldo commerciale dell'UE è migliorato in modo sostanziale, passando da 1,34 miliardi di EUR (2015) a 2,91 miliardi di EUR (2025), con un aumento del 117,5%. Il surplus ha raggiunto un picco di 3,19 miliardi nel 2024. Ciò significa che, nonostante l'UE importi volumi superiori in termini di tonnellate, esporta prodotti significativamente più pregiati, con un rapporto prezzo esportazioni/importazioni che è passato da 2,2:1 a 2,4:1.


2. La rivoluzione del segmento CN 2404: prodotti di nuova generazione

Il codice 2404 è apparso nei dati solo a partire dal 2022

Una delle dinamiche più importanti del periodo è l'emergere del segmento CN 2404, che copre i "prodotti contenenti tabacco, tabacco ricostituito, nicotina o succedanei del tabacco o della nicotina, destinati all'inalazione senza combustione; altri prodotti contenenti nicotina destinati all'assunzione di nicotina nel corpo umano". Questo codice — che include sigarette elettroniche, tabacco riscaldato (come IQOS), sacchetti di nicotina (nicotine pouches) e prodotti affini — compare nei dati solo a partire dal 2022, indicando che la relativa voce doganale è stata istituita o ha raggiunto rilevanza statistica solo in quel periodo.

Anno CN 2404 Importazioni (EUR) CN 2404 Esportazioni (EUR)
2022 931 M 1.337 M
2023 1.627 M 2.382 M
2024 1.569 M 2.774 M
2025 1.462 M 2.909 M

Fonte: Confronto segmenti prodotto

Le esportazioni di CN 2404 hanno superato i 2,9 miliardi di EUR in soli quattro anni

Nel solo triennio 2022–2025, le esportazioni di prodotti CN 2404 sono passate da 1,34 miliardi a 2,91 miliardi di EUR, con un aumento del 117,5%. Le importazioni sono cresciute da 931 milioni a 1,46 miliardi di EUR. L'UE si conferma dunque un esportatore netto significativo anche in questo segmento emergente, con un avanzo commerciale crescente.

I prezzi unitari del CN 2404 sono straordinariamente elevati

I prezzi medi delle importazioni di CN 2404 si attestano intorno a 45.000 EUR/t (2025), contro i circa 5.600 EUR/t del tabacco greggio (CN 2401) e i 9.200 EUR/t del tabacco lavorato (CN 2403). Questo differenziale di prezzo — quasi 10 volte superiore rispetto al tabacco greggio — spiega in gran parte il rialzo complessivo del valore medio delle esportazioni e delle importazioni dell'UE: l'introduzione del segmento 2404 nel paniere commerciale ha agito come un potente fattore di "premiumizzazione" del mix.

Il tabacco greggio (CN 2401) resta il pilastro quantitativo delle importazioni

Nonostante l'ascesa del CN 2404, il tabacco greggio (CN 2401) continua a rappresentare la componente quantitativa dominante delle importazioni: 583.768 t nel 2025, su un totale di 643.414 t. Il valore delle importazioni di CN 2401 è cresciuto da 2,63 miliardi (2015) a 3,29 miliardi di EUR (2025), riflettendo un aumento del prezzo medio da 4.644 a 5.632 EUR/t (+21,3%). Le esportazioni di CN 2401 (tabacco greggio re-esportato o trasformato) hanno raggiunto 1,36 miliardi di EUR nel 2025, con un prezzo medio di 8.375 EUR/t — segno che l'UE esporta tabacco grezzo di qualità superiore rispetto a quello che importa.

Il segmento CN 2402 (sigari e sigarette) mostra una divergenza import/export

Le esportazioni di sigari e sigarette (CN 2402) sono diminuite in volume (da 140.000 a 80.580 t, -42,4%) ma il loro valore è sceso in misura molto minore (da 2,65 a 2,35 miliardi di EUR, -11,3%), grazie a un aumento del prezzo medio da 18.951 a 29.194 EUR/t (+54%). Sul fronte importazioni, il volume è rimasto sostanzialmente stabile (circa 10-15.000 t), ma il valore è cresciuto da 299 a 504 milioni di EUR, con il prezzo medio che è passato da 26.302 a 40.085 EUR/t (+52,4%). Questo andamento suggerisce una progressiva concentrazione sul segmento premium (sigari di pregio).


3. Riconfigurazione geografica: nuovi protagonisti e shock di approvvigionamento

La Cina è emersa come un fornitore di importanza crescente, con un forte shock di prezzo nel 2022

Tra i partner di importazione, la crescita più drammatica riguarda la Cina, il cui valore esportato verso l'UE è passato da 85 milioni (2015) a 1,48 miliardi di EUR (2025), un aumento del 1.643%. L'analisi di volatilità ha rilevato un significativo shock di prezzo nel 2022, con un indice di abnormalità di 293,3 e uno spostamento del prezzo del +547,4%, con la Cina che rappresentava il 22,6% del valore totale delle importazioni in quell'anno. Questo shock è probabilmente legato all'esplosione delle importazioni di prodotti CN 2404 (nicotine pouches, prodotti per vaping) dalla Cina, che è il principale produttore mondiale di questi prodotti.

Partner di importazione 2015 (EUR) 2025 (EUR) Var. % Coeff. variazione
Brasile 590 M 656 M +11,2% 7,7%
Malawi 247 M 362 M +46,5% 16,7%
India 186 M 392 M +111,2% 24,4%
Cina 85 M 1.476 M +1.643% 37,8%
Stati Uniti 371 M 279 M -24,9% 27,9%
Tanzania 208 M 197 M -4,9% 26,1%
Mozambico 143 M 188 M +32,0% 17,1%

Fonte: Principali partner commerciali

Il Giappone è diventato il principale mercato di esportazione dell'UE

Tra i mercati di destinazione delle esportazioni, il caso più eclatante è quello del Giappone: le esportazioni dell'UE verso Tokyo sono passate da 206 milioni (2015) a 1,74 miliardi di EUR (2025), un aumento del 743%. Il Giappone è diventato il primo partner di esportazione dell'UE in questo settore, superando il Regno Unito. Altre dinamiche significative includono:

  • Ucraina: +401,5% (da 64 a 318 M EUR), riflettendo probabilmente sia la riconfigurazione commerciale post-2022 sia la crescita del segmento 2404.
  • Turchia: +119,8% (da 237 a 522 M EUR).
  • Romania (come reporter): le esportazioni rumene sono esplose da 59 M a oltre 1 miliardo di EUR (+1.603%), segno della rapida industrializzazione del settore tabacco nel paese.

Al contrario, le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti sono diminute del 44,2%, da 334 a 187 M EUR, suggerendo una riconfigurazione dei flussi verso il Medio Oriente.

Partner di esportazione 2015 (EUR) 2025 (EUR) Var. % Coeff. variazione
Giappone 206 M 1.737 M +743% 22,4%
Federazione Russa 207 M 433 M +109% 11,2%
Turchia 237 M 522 M +120% 16,5%
Regno Unito 410 M 599 M +46% 26,3%
Ucraina 64 M 318 M +402% 21,5%
Emirati Arabi Uniti 334 M 187 M -44% 38,0%
Svizzera 171 M 349 M +104% 7,8%

Fonte: Principali partner commerciali

La concentrazione geografica è aumentata in termini di valore

L'indice di Herfindahl-Hirschman (HHI) per le importazioni è salito da 840 a 1.128 (+34,3%), segnalando una maggiore concentrazione delle forniture — in larga parte attribuibile alla crescita della quota cinese. Per le esportazioni, l'HHI è aumentato da 585 a 744 (+27,3%), riflettendo la crescente rilevanza del Giappone come mercato di destinazione. Tuttavia, l'HHI per le importazioni in volume è leggermente diminuito (da 915 a 863), suggerendo che la concentrazione è un fenomeno più di valore (legato ai prodotti di nuova generazione a alto prezzo) che di volume.

Fonte: Indice di concentrazione HHI

La produzione interna dell'UE è in declino strutturale

Secondo i dati PRODCOM, la produzione europea di prodotti del tabacco è diminuita del 34,1% in volume (da 812 a 535 milioni di kg) e del 39,4% in valore (da 17,3 a 10,5 miliardi di EUR) nel periodo considerato. Questo declino è coerente con la riduzione del consumo di sigarette tradizionali nell'UE, parzialmente compensato dalla crescita dei prodotti di nuova generazione. I paesi più specializzati nella produzione di tabacchi sono risultati essere Croazia (RSCA: 0,71), Lituania (0,66), Grecia (0,64), Polonia (0,60) e Portogallo (0,59), mentre Austria, Irlanda e Slovenia mostrano la minore specializzazione.

Fonte: Specializzazione dei paesi UE

L'UE è diventata un esportatore netto strutturale con una propensione all'esportazione in forte crescita

L'indicatore di dipendenza netta dalle importazioni è passato da -2,3% (2015) a -33,1% (2025), con un minimo storico di -55,7% nel 2022. Valori negativi indicano che l'UE è esportatore netto. La propensione all'esportazione è esplosa: da 6,5% a 68,4% (+949%), segno che una quota crescente della produzione (o del valore aggiunto) dell'UE in questo settore è destinata ai mercati extra-UE. L'intensità commerciale complessiva è salita da 10,4% a 78,0% (+653%), indicando un settore sempre più integrato nei flussi globali.

Fonte: Intensità commerciale e propensione all'esportazione


Conclusioni

L'analisi del commercio estero dell'UE in prodotti del tabacco (CN 24) nel periodo 2015–2025 rivela un settore in profonda trasformazione. Tre dinamiche principali emergono con chiarezza:

  1. Premiumizzazione del mix commerciale: la crescita del valore (+87,6% per le esportazioni, +74,7% per le importazioni) è stata interamente trainata dall'aumento dei prezzi unitari, mentre i volumi sono rimasti sostanzialmente stabili. L'UE esporta prodotti sempre più pregiati e a maggiore valore aggiunto.

  2. La rivoluzione dei prodotti di nuova generazione: l'introduzione del codice CN 2404 (prodotti per inalazione senza combustione, nicotine pouches, ecc.) a partire dal 2022 ha rappresentato un punto di svolta. In soli quattro anni, questo segmento è diventato il secondo per valore nelle esportazioni dell'UE (2,91 miliardi di EUR nel 2025) e ha contribuito in modo determinante alla crescita complessiva del settore. La Cina è emersa come fornitore chiave di questi prodotti, con uno shock di prezzo significativo nel 2022.

  3. Riconfigurazione geografica: il Giappone è diventato il principale mercato di esportazione dell'UE (da 206 M a 1,74 Mld EUR), superando partner tradizionali. Sul fronte importazioni, la Cina ha visto una crescita esplosiva (+1.643%). Al contempo, la produzione interna dell'UE è in declino (-34% in volume), il che suggerisce che il settore si sta progressivamente spostando da una logica produttiva verso una logica di trasformazione, marchio e commercio di prodotti ad alto valore aggiunto.

La crescente dipendenza da fornitori cinesi per i prodotti di nuova generazione, unita alla concentrazione geografica delle importazioni, rappresenta un fattore di potenziale vulnerabilità che merita attenzione nel contesto delle politiche commerciali e di approvvigionamento dell'Unione.

Fonte: Dipendenza netta dalle importazioni

Generato il 2026-08-07. Le cifre riflettono i dati Eurostat al momento della generazione e non includono revisioni successive.

Generato automaticamente: questo report vuole accelerare, non sostituire, l'analisi umana.

Se hai bisogno di consigli sulla politica commerciale europea, o di rappresentanza per i tuoi interessi a Bruxelles, ti prego di contattarmi all'indirizzo support@tradedashboard.eu. Troverai il mio CV a questo indirizzo.