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Evoluzione del mercato: Preparati di carne e pesce (CN 16) — 2015–2025

Introduzione

Il presente rapporto analizza l'evoluzione degli scambi commerciali dell'Unione Europea con il resto del mondo per le merci classificate sotto il codice doganale CN 16, "Preparazioni di carne, di pesci o di crostacei, di molluschi o di altri invertebrati acquatici, o di insetti", nel periodo compreso tra gennaio 2015 e dicembre 2025. L'analisi si basa esclusivamente sui dati forniti, con l'obiettivo di identificare le principali tendenze dinamiche, i fattori strutturali e le criticità emerse nel decennio.

Per una panoramica interattiva dei dati utilizzati in questo report, consulta la dashboard.

1. Crescita del valore trainata dall'export, nonostante volumi stabili

L'ultimo decennio ha visto una significativa crescita del valore commerciale del settore, con una divergenza marcata tra l'andamento dei volumi scambiati e il loro valore monetario, suggerendo un forte aumento dei prezzi unitari.

Il valore delle esportazioni dell'UE è cresciuto quasi del 50%

Il valore totale delle esportazioni extra-UE di prodotti CN 16 è aumentato da 3,80 miliardi di EUR nel 2015 a 5,67 miliardi di EUR nel 2025, registrando un incremento del 49,3%. Questa crescita è avvenuta nonostante un leggero calo dei volumi esportati, che sono passati da 990.223 tonnellate a 970.754 tonnellate (-2,0%). Questo implica un forte aumento del prezzo medio unitario delle esportazioni, passato da 3.835 EUR/t a 5.841 EUR/t (+52,3%).

Le importazioni mostrano una crescita più moderata nel valore

Parallelamente, il valore delle importazioni è cresciuto in misura minore, dal 2015 (4,61 miliardi di EUR) al 2025 (5,73 miliardi di EUR), con un aumento del 24,3%. Anche in questo caso, i volumi importati sono cresciuti più lentamente (+7,8%), indicando un rincaro dei prezzi di importazione (+15,3%). La crescita esportativa più rapida ha portato a un drammatico miglioramento del saldo commerciale: il deficit è sceso da -813 milioni di EUR a soli -61 milioni di EUR, segnando un avanzo nel 2024.

Indicatore 2015 (Primo dato) 2025 (Ultimo dato) Variazione %
Valore Export 3.80 Mld EUR 5.67 Mld EUR +49,3%
Volume Export 990.223 t 970.754 t -2,0%
Prezzo Export 3.835 EUR/t 5.841 EUR/t +52,3%
Valore Import 4,61 Mld EUR 5,73 Mld EUR +24,3%
Volume Import 1.096.763 t 1.182.597 t +7,8%
Prezzo Import 4.203 EUR/t 4.846 EUR/t +15,3%
Saldo Commerciale -813 Mln EUR -61 Mln EUR +92,5% (riduzione deficit)

Evoluzione di importazioni ed esportazioni per valore, volume e prezzo.

2. Riorientamento delle rotte commerciali e nuove specializzazioni interne

La struttura dei flussi commerciali dell'UE per il CN 16 ha subito importanti mutamenti, sia nelle principali controparti che nelle specializzazioni produttive all'interno dell'Unione.

Il Regno Unito rimane il partner principale, ma emergono nuovi protagonisti nell'import

Il Regno Unito resta il principale cliente, con esportazioni dell'UE verso il Paese cresciute del 38,2% fino a 3,22 miliardi di EUR nel 2025. Tuttavia, sul fronte importazioni, il suo peso è diminuito (-43,4%), mentre sono aumentati drasticamente gli acquisti da Ecuador (+140,2%), Cina (+160,0%) e Viet Nam (+50,6%). Ciò evidenzia un riorientamento dell'approvvigionamento dell'UE verso fornitori asiatici e sudamericani.

Top Partner Import (per valore) Valore 2015 Valore 2025 Var. %
Ecuador 408 Mln EUR 981 Mln EUR +140,2%
Thailandia 453 Mln EUR 466 Mln EUR +2,8%
Regno Unito 573 Mln EUR 325 Mln EUR -43,4%
Cina 204 Mln EUR 530 Mln EUR +160,0%
Top Partner Export (per valore) Valore 2015 Valore 2025 Var. %
Regno Unito 2.328 Mln EUR 3.217 Mln EUR +38,2%
Stati Uniti 155 Mln EUR 454 Mln EUR +193,8%
Svizzera 215 Mln EUR 327 Mln EUR +52,0%
Ucraina 16 Mln EUR 98 Mln EUR +523,0%

All'interno dell'UE, Polonia e Spagna emergono come motori esportatori

L'analisi delle specializzazioni (RSCA) nel 2025 mostra che i Paesi con il vantaggio comparato più marcato sono Lituania, Lettonia, Danimarca, Polonia e Spagna. Confermato da dati di flusso, la Polonia è diventata il primo esportatore UE con un valore quasi triplicato (+181,3%, a 984 Mln EUR), mentre la Spagna ha più che raddoppiato le sue spedizioni (+85,5%). Sul fronte importazioni, la Spagna è diventata il primo importatore intra-UE (+86,4%, a 1,26 miliardi di EUR), riflettendo una crescita della domanda interna e, probabilmente, della sua industria di trasformazione.

Analisi della specializzazione e concentrazione delle esportazioni intra-UE.

3. Volatilità elevata e shock dei prezzi, con una resilienza in crescita

Il periodo è stato caratterizzato da significativa volatilità, in particolare negli scambi con alcuni fornitori extra-UE, culminata in forti shock di prezzo nel 2022. Tuttavia, la vulnerabilità complessiva dell'Unione si è ridotta.

Brazil e Regno Unito: partner importatori più volatili

Le importazioni mostrano volatilità eterogenea. I flussi provenienti da Brasile (CV: 0,57) e Regno Unito (CV: 0,42) sono stati i più instabili. Diversamente, le esportazioni dell'UE verso il Regno Unito (CV: 0,06) e la Norvegia (CV: 0,05) sono state estremamente stabili, confermando la solidità di queste relazioni commerciali consolidate.

Shock dei prezzi nel 2022, con effetti acuti su Filippine, Ecuador e Cina

L'anno 2022 ha registrato shock di prezzo significativi. Il caso più anomalo è stato quello delle importazioni dalle Filippine, con un indice di abnormality di 36,7 e un aumento dei prezzi del 29,9%. Seguono gli shock per le importazioni da Ecuador (+26,3%) e Cina (+24,6%). Questi eventi riflettono le tensioni globali delle catene di approvvigionamento e i rincari energetici post-pandemici e successivi allo scoppio del conflitto in Ucraina.

Evento di Shock (Importazioni) Paese Indice Anomalia Var. Prezzo % Anno
Shock di Prezzo Filippine 36,7 +29,9% 2022
Shock di Prezzo Ecuador 18,9 +26,3% 2022
Shock di Prezzo Cina 13,2 +24,6% 2022

La dipendenza netta dall'importazione è drasticamente diminuita

La vulnerabilità dell'UE si è ridotta in modo spettacolare. L'indicatore di dipendenza netta dalle importazioni è passato da un picco del 23,4% nel 2015 a un minimo storico dello 0,1% nel 2024, per attestarsi al 2,4% nel 2025. Questo calo dell'89,2% indica che l'UE è passata da una posizione di netta importatrice a una sostanziale parità negli scambi con il mondo per questo comparto, migliorando la propria autonomia.

Andamento della dipendenza netta dalle importazioni dell'UE per il settore CN 16.

Conclusione

Tra il 2015 e il 2025, il settore dei preparati di carne e pesce (CN 16) nell'Unione Europea ha attraversato una trasformazione strutturale. Sebbene i volumi scambiati siano rimasti relativamente stabili, il valore è cresciuto significativamente, trainato da un forte aumento dei prezzi, a sua volta alimentato da inflazione e interruzioni delle catene di approvvigionamento.

Le rotte commerciali si sono riorientate, con una crescita esponenziale di fornitori come Ecuador e Cina e un'affermazione di Polonia e Spagna come poli produttivi ed esportatori all'interno dell'UE. Nonostante episodi di alta volatilità e shock dei prezzi nel 2022, la performance più importante è stata il drammatico miglioramento dell'autonomia dell'Unione. La riduzione della dipendenza netta dalle importazioni da oltre il 23% a quasi lo zero segna un passo avanti cruciale nella resilienza strategica del settore agroalimentare europeo.

Generato il 2026-08-07. Le cifre riflettono i dati Eurostat al momento della generazione e non includono revisioni successive.

Generato automaticamente: questo report vuole accelerare, non sostituire, l'analisi umana.

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