Evoluzione del mercato: Prodotti fotografici e cinematografici (CN 37) — 2015–2025
Introduzione
Il capitolo 37 della nomenclatura combinata raggruppa lastre, pellicole, carte, tessili e preparazioni chimiche per usi fotografici o cinematografici. Nell’ultimo decennio il commercio extra‑UE di questi prodotti ha attraversato trasformazioni profonde: da un lato il saldo commerciale si è ribaltato, dall’altro la geografia degli scambi e la composizione merceologica sono state ridisegnate da shock di prezzo, sanzioni e dall’uscita del Regno Unito dal mercato unico. Il rapporto esamina l’evoluzione del periodo 2015‑2025 utilizzando esclusivamente i dati della dashboard interattiva.
1. Dal surplus al deficit: la forbice tra volumi e prezzi
- L’Unione europea entra nel decennio con un avanzo commerciale di 496 milioni di euro ma lo conclude con un disavanzo di 99 milioni, una variazione negativa del 120 % (panoramica generale).
- Le esportazioni in valore si riducono dell’11,1 %, mentre i volumi fisici crollano del 39,4 %; al contempo il prezzo medio unitario all’export cresce del 46,8 %, segnalando uno spostamento verso prodotti a più alto valore aggiunto.
- Le importazioni, al contrario, aumentano del 39,8 % in valore e del 45,6 % in quantità, con un prezzo medio che rimane quasi invariato (−4,0 %), indicando un’offerta estera abbondante e competitiva.
- Il 2020 segna il punto di minimo sia per l’export (1 330 milioni di euro) sia per l’import (882 milioni), ma la ripresa successiva è stata molto più vigorosa sul fronte delle importazioni.
Evoluzione aggregata del commercio extra‑UE (milioni di euro e tonnellate)
| Anno | Export (mln €) | Import (mln €) | Saldo (mln €) | Quantità export (t) | Quantità import (t) |
|---|---|---|---|---|---|
| 2015 | 1 556,9 | 1 061,3 | +495,6 | 142 058,7 | 54 442,4 |
| 2020 | 1 330,2 | 882,3 | +447,9 | 109 240,9 | 49 975,6 |
| 2025 | 1 384,3 | 1 483,5 | –99,1 | 86 059,4 | 79 259,3 |
Fonte: panoramica del commercio.
2. Riconfigurazione geografica: l’ascesa di Stati Uniti e Cina, il crollo del Regno Unito e la marginalizzazione della Russia
- Gli Stati Uniti diventano il primo fornitore extra‑UE: le importazioni passano da 304,5 milioni di euro a 743,4 milioni (+144,1 %), mentre le esportazioni verso gli USA rimangono il primo sbocco e salgono del 27,3 % (partner commerciali).
- La Cina registra un’espansione ancora più vistosa sul lato import (+549,8 %, da 40,2 a 261,3 milioni), mentre le esportazioni UE verso la Cina crescono dell’84,2 %, segno di un’integrazione reciproca crescente in segmenti diversi della filiera.
- Il Regno Unito, dopo l’uscita dal mercato unico, perde l’88,2 % delle importazioni extra‑UE e il 61,7 % delle esportazioni, scivolando da primo partner a fornitore marginale.
- Le sanzioni e la riduzione degli scambi fanno crollare le esportazioni verso la Russia del 71,5 %, passando da 76,2 a 21,7 milioni di euro.
- La concentrazione delle importazioni, misurata dall’indice HHI, sale da 2 854 a 3 565 (+24,9 %), riflettendo una maggiore dipendenza da pochi grandi fornitori quali Stati Uniti e Giappone; per le esportazioni l’HHI passa da 890 a 1 069 (concentrazione).
- La volatilità degli approvvigionamenti resta elevata per la Cina (coefficiente di variazione della quantità 0,69), il Regno Unito (0,82) e la Malesia (0,92), mentre le esportazioni mostrano profili più stabili, con l’eccezione della Russia (0,56) (volatilità).
Principali partner extra‑UE: variazioni di valore 2015 → 2025
| Partner | Import 2015 (mln €) | Import 2025 (mln €) | Variazione % | Export 2015 (mln €) | Export 2025 (mln €) | Variazione % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Stati Uniti | 304,5 | 743,4 | +144,1 | 311,0 | 396,0 | +27,3 |
| Cina | 40,2 | 261,3 | +549,8 | 54,2 | 99,8 | +84,2 |
| Giappone | 279,3 | 400,8 | +43,5 | 28,7 | 45,1 | +57,3 |
| Regno Unito | 385,7 | 45,5 | –88,2 | 291,8 | 111,7 | –61,7 |
| Russia | — | — | — | 76,2 | 21,7 | –71,5 |
Fonte: top partner.
I principali shock di prezzo rilevati confermano la ristrutturazione in atto: nel 2017 il prezzo all’import dal Giappone subisce un balzo del 38,4 % che permane negli anni successivi, mentre l’import dal Regno Unito registra un aumento del 73,2 % associato a un forte calo dei volumi; sul versante export si segnala uno shock positivo del 24,8 % per il Giappone nel 2022 e uno negativo del –19,3 % per la Norvegia nel 2020 (shock di prezzo).
3. Trasformazione merceologica: prodotti chimici e pellicole sviluppate trainano l’aumento dei prezzi unitari
- I prodotti chimici per usi fotografici (3707) restano la voce più importante dell’import, ma i volumi scendono da 25 088 tonnellate a 12 719 tonnellate mentre il prezzo medio sale da 22 839 a 31 360 euro/tonnellata (confronto per segmento).
- Le lastre e pellicole impressionate e sviluppate (3705) esplodono in valore: le importazioni passano da 109,8 milioni di euro a 562,3 milioni, con prezzi unitari che salgono da circa 277 mila euro/tonnellata a oltre 4,2 milioni; analogamente, l’export di questa voce raggiunge 279 milioni di euro nel 2025 (erano 83,4 milioni nel 2015), con un prezzo medio di 629 mila euro/tonnellata.
- Le pellicole piane non impressionate (3701) vedono i volumi esportati contrarsi da 54 248 tonnellate a 40 161 tonnellate, mentre il prezzo all’export sale da 11 991 a 14 754 euro/tonnellata; sul lato import la dinamica è opposta, con quantità che quasi quadruplicano e prezzo in calo.
- Le pellicole in rotoli non impressionate (3702) registrano un crollo dei volumi esportati (–80,9 %) e un’impennata del prezzo all’export (+128 %), segnalando un progressivo abbandono dei formati tradizionali a favore di nicchie ad alto valore.
- Le pellicole cinematografiche sviluppate (3706) rimangono marginali in valore ma mostrano una fortissima volatilità delle quantità esportate (da poche decine di tonnellate a picchi occasionali), coerente con il passaggio al digitale nel settore cinematografico.
Valore di import ed export per i principali segmenti (milioni di euro)
| Codice NC | Voce | Import 2015 | Import 2025 | Export 2015 | Export 2025 |
|---|---|---|---|---|---|
| 3701 | Lastre e pellicole piane non impressionate | 236,4 | 449,6 | 650,6 | 592,6 |
| 3707 | Preparazioni chimiche | 573,0 | 398,9 | 436,3 | 273,5 |
| 3705 | Lastre e pellicole sviluppate (escl. cinema) | 109,8 | 562,3 | 83,4 | 279,0 |
| 3702 | Pellicole in rotoli non impressionate | 36,8 | 63,5 | 269,3 | 117,6 |
Fonte: segmenti di prodotto.
La specializzazione produttiva all’interno dell’UE resta concentrata in pochi Stati membri: nel 2025 Belgio, Paesi Bassi e Germania mostrano un vantaggio comparato rivelato (RSCA) positivo e rappresentano insieme oltre il 70 % dell’export extra‑UE del capitolo. Al contrario, la maggior parte degli altri paesi registra RSCA fortemente negativo (specializzazione).
Conclusioni
Nell’arco di un decennio il commercio extra‑UE di prodotti fotografici e cinematografici è stato ridisegnato da tre forze convergenti: l’effetto prezzo che ha spinto verso l’alto il valore unitario delle esportazioni pur in presenza di volumi in forte calo, la ricomposizione geografica che ha premiato Stati Uniti e Cina a scapito del Regno Unito e della Russia, e la trasformazione merceologica che ha spostato il peso del commercio dai materiali non impressionati ai prodotti chimici e alle pellicole sviluppate ad altissimo valore. Mentre la domanda di massa di pellicola tradizionale si contrae, l’Unione europea appare specializzarsi in nicchie ad alta tecnologia, ma la crescente concentrazione delle importazioni e il passaggio da un avanzo strutturale a un deficit moderato suggeriscono una dipendenza crescente da fornitori esterni per gli input chiave della filiera.