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Evoluzione del mercato: Prodotti chimici vari (CN 38) — 2015–2025

Introduction

Il capitolo 38 della nomenclatura combinata (“Prodotti vari delle industrie chimiche”) raccoglie un panel eterogeneo di preparazioni chimiche, dai biodiesel agli additivi per oli minerali, dai leganti per fonderia ai residui industriali. L’analisi degli scambi extra‑UE fra il 2015 e il 2025 mostra una crescita marcata del valore esportato, trainata da prezzi in forte aumento a fronte di volumi quasi invariati, e un deciso rafforzamento del surplus commerciale. Al contempo, la geografia dei partner subisce una profonda riorganizzazione, con l’emergere di fornitori asiatici e latino‑americani e il crollo delle esportazioni verso la Russia, mentre si manifestano shock di prezzo localizzati e un’elevata volatilità in alcuni segmenti. Il rapporto descrive queste dinamiche utilizzando esclusivamente i dati messi a disposizione dalla dashboard.

Crescita del valore export e disaccoppiamento dai volumi

Il valore esportato sale del 51,5% mentre i volumi rimangono quasi invariati (–1,2%)

Tra il 2015 e il 2025 le esportazioni extra‑UE del CN 38 passano da 26,3 a 39,9 miliardi di euro, con un incremento percentuale del 51,5%. Al contrario, i volumi esportati scendono da 9,52 a 9,40 milioni di tonnellate, segnando un lieve calo dell’1,2%. Il divario tra valore e quantità indica che l’aumento del fatturato è spiegato interamente dall’apprezzamento dei beni venduti.
Andamento generale degli scambi

Anno Export (mld €) Export (mln t) Import (mld €) Import (mln t)
2015 26,31 9,52 16,05 6,46
2018 30,68 11,29 19,88 10,41
2021 36,32 10,85 29,17 11,86
2022 42,00 10,21 36,84 12,21
2025 39,87 9,40 25,68 10,39

I prezzi medi all’export crescono del 53,3%, mentre i prezzi all’import restano pressoché stabili (–0,5%)

Il prezzo medio all’esportazione sale da 2.765 a 4.240 euro/tonnellata (+53,3%), riflettendo un riposizionamento verso prodotti a maggior valore aggiunto e, verosimilmente, tensioni internazionali sui costi delle materie prime chimiche. Al contrario, i prezzi medi all’import scendono da 2.483 a 2.471 euro/tonnellata (–0,5%), a indicare che l’aumento della bolletta import è dovuto principalmente a maggiori quantità acquistate (+60,7% in volume). Il disallineamento fra i due trend di prezzo ha ampliato il saldo commerciale: l’avanzo cresce da 10,3 a 14,2 miliardi di euro (+38,2%), consolidando la posizione netta positiva dell’UE nel comparto.

Il surplus commerciale si rafforza anche quando le importazioni toccano il picco nel 2022

Nonostante il rilevante incremento delle importazioni di prodotti chimici vari – soprattutto nel biennio 2021‑2022 – il saldo rimane sempre positivo. Nel 2022, anno di massimo valore import (36,8 mld €), il surplus scende temporaneamente a 5,2 mld €, ma recupera rapidamente fino a 14,2 mld € nel 2025 grazie al calo della bolletta import e al mantenimento di elevati prezzi export.

Ridisegno della mappa geografica degli scambi

Le importazioni diventano più diversificate, le esportazioni mantengono una concentrazione moderata

L’indice Herfindahl‑Hirschman (HHI) delle importazioni scende da 1.707 a 1.200 (–29,7%), segnalando un allargamento della platea dei fornitori. L’HHI delle esportazioni resta invece basso e relativamente stabile (da 556 a 589, +6,0%), indicando che l’offerta UE continua a distribuirsi su numerosi mercati.
Concentrazione dei flussi

La Russia crolla come mercato di destinazione (–58,7%), la Cina diventa un partner dominante ma volatile

Le esportazioni verso la Russia passano da 1,50 a 0,62 miliardi di euro, con un calo del 58,7% concentrato dopo il 2022, in coincidenza con l’imposizione delle sanzioni UE. Parallelamente, la Cina diventa il principale partner per dinamismo: sul fronte export cresce del 136,0% (da 1,60 a 3,79 mld €), mentre sul lato import l’aumento è del 172,6%, con un picco straordinario a 7,62 mld € nel 2022, seguito da un rapido rientro a 2,22 mld € nel 2025. La volatilità dei flussi cinesi (CV delle quantità importate pari a 0,48) è fra le più elevate.
Principali partner commerciali

Partner emergenti e ad alta volatilità nell’import: Argentina, Indonesia e Malesia

L’Argentina segna un incremento record dell’import del 728,6%, passando da 65 milioni a 536 milioni di euro, ma con oscillazioni violentissime (coefficiente di variazione delle quantità: 0,71). L’Indonesia cresce del 252,8% e la Malesia del 95,9%, sospinte probabilmente dall’acquisto di biodiesel e grassi industriali. Stati Uniti e Regno Unito restano i primi fornitori in valore, ma mostrano dinamiche più contenute (rispettivamente +48,8% e –16,4%).
Volatilità per partner

Germania e Paesi Bassi guidano l’export UE; l’Ungheria triplica l’import

Sul fronte intra‑UE (dichiaranti), la Germania domina con 13,6 mld € di export nel 2025 (+49,7% sul 2015). I Paesi Bassi, l’Italia e il Belgio registrano tassi di crescita superiori al 40%, mentre la Spagna quasi raddoppia i valori (+114,7%). Fra gli importatori spicca il balzo dell’Ungheria, che passa da 0,15 a 1,15 mld € (+668,1%), con un picco eccezionale nel 2023 (3,76 mld €) in larga parte associato alle importazioni di biodiesel e miscele.
Esportatori e importatori UE
Specializzazione degli Stati membri

Volatilità settoriale, shock di prezzo e la centralità del biodiesel

Le sotto‑voci più dinamiche: biodiesel (3826) e preparazioni chimiche varie (3824)

Il segmento “Biodiesel e sue miscele” (3826) rappresenta la voce più importante per le importazioni in valore, con un picco di 4,39 mld € nel 2022, seguito da un ripiegamento a 2,00 mld € nel 2025. Le “preparazioni chimiche varie” (3824) seguono un percorso analogo, con un massimo di 6,51 mld € nel 2023 e poi un arretramento a 4,31 mld €. Sul lato export, entrambe le voci restano preminenti, segnando nel 2025 valori di 8,12 mld € (3824) e 0,87 mld € (3826).
Confronto sottovoci

Voce Descrizione sintetica Import 2025 (mld €) Export 2025 (mld €)
3824 Prodotti chimici vari 4,31 8,12
3826 Biodiesel e miscele 2,00 0,87
3823 Acidi grassi industriali 2,54
3808 Insetticidi e fitosanitari 1,92 5,43

Shock di prezzo rilevanti: Israele (+3.235% nel 2018) e Cina (+142% nel 2021)

L’analisi degli eventi anomali identifica uno shock di prezzo sulle importazioni da Israele nel 2018, con un incremento del prezzo medio del 3.235% e un contemporaneo crollo delle quantità (–97% rispetto al periodo base). L’episodio, di natura puntuale, ha interessato il 2,4% del valore import. Per la Cina si osserva invece uno shock di prezzo nel 2021 (+142%), accompagnato da un temporaneo calo dei volumi e da un successivo recupero, indicativo di tensioni sui mercati internazionali delle forniture chimiche durante la pandemia.
Shock di prezzo

L’export sperimenta aumenti strutturali dei prezzi, con picchi in Canada e Brasile

Nel 2022 il prezzo medio all’export verso il Canada sale del 71% rispetto alla baseline, con un incremento di anormalità pari a 12,9, rimanendo poi su livelli elevati. Analogamente, le esportazioni verso il Brasile registrano un balzo del 22,2% sempre nel 2022. Questi episodi, benché di entità modesta rispetto allo shock israeliano, confermano la tendenza generale al rialzo dei prezzi export delle preparazioni chimiche, sostenuta dalla domanda globale e dall’incremento dei costi energetici e delle materie prime in Europa.

Conclusion

Il periodo 2015‑2025 consegna un quadro di forte vitalità per l’export UE di prodotti chimici vari, il cui valore cresce di oltre la metà malgrado volumi sostanzialmente fermi, grazie a un rilevante aumento dei prezzi medi. Le importazioni, invece, aumentano in volume ma vedono prezzi stabili, cosicché il saldo commerciale si rafforza. La geografia degli scambi si trasforma: da un lato si diversificano le fonti di approvvigionamento, dall’altro il mercato russo viene sostituito da una crescente domanda cinese e da nuovi fornitori in Asia e America Latina. Tuttavia, segmenti strategici come il biodiesel e le preparazioni chimiche generiche mostrano un’elevata volatilità e sono esposti a shock di prezzo improvvisi, richiamando l’importanza di monitorare costantemente l’evoluzione dei mercati globali delle materie prime e le dinamiche geopolitiche che influenzano gli scambi.