Evoluzione del mercato: Autoveicoli e loro parti (CN 87) — 2015–2025
Introduzione
Il codice doganale CN 87 (Vedi definizione) raggruppa un ampio spettro di prodotti: autoveicoli da turismo (CN 8703), veicoli per il trasporto di merci (CN 8704), parti e accessori (CN 8708), trattori, motocicli, rimorchi e altri veicoli. Il settore rappresenta una delle colonne portanti del commercio estero dell'Unione Europea. Nel periodo 2015–2025, il valore complessivo delle esportazioni extra-UE è passato da circa 236,8 miliardi di EUR a 253,2 miliardi (+6,9%), mentre le importazioni sono cresciute in modo ben più marcato, da 81,6 a 140,7 miliardi di EUR (+72,4%). Questo report analizza le dinamiche chiave che hanno plasmato il mercato nel corso del decennio.
1. L'esplosione delle importazioni e la contrazione del surplus commerciale
Il deficit commerciale si restringe in termini assoluti
La dinamica più rilevante del periodo è lo squilibrio crescente tra esportazioni e importazioni. Il saldo commerciale dell'UE con il resto del mondo è sceso da 155,2 miliardi di EUR nel 2015 a 112,6 miliardi nel 2025, una riduzione del 27,5% (Vedi panoramica commerciale).
| Indicatore | 2015 | 2025 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Esportazioni (valore, mld EUR) | 236,8 | 253,2 | +6,9% |
| Importazioni (valore, mld EUR) | 81,6 | 140,7 | +72,4% |
| Saldo commerciale (mld EUR) | 155,2 | 112,6 | −27,5% |
Le importazioni crescono molto più rapidamente delle esportazioni
Mentre le esportazioni hanno mostrato una crescita moderata, le importazioni hanno registrato un aumento del 72,4% in valore, trainato sia dall'espansione dei volumi (+38,1% in peso netto, da 9,6 a 13,2 milioni di tonnellate) sia dall'aumento dei prezzi unitari (+24,8%, da 8.539 a 10.661 EUR/t). Il picco delle importazioni si è raggiunto nel 2024 con 146,2 miliardi di EUR (Vedi dati commerciali).
Le esportazioni crescono in valore ma perdono volume
Le esportazioni dell'UE hanno seguito una traiettoria opposta: il valore è aumentato del 6,9%, ma il volume è diminuito del 13,5% (da 21,4 a 18,5 milioni di tonnellate). Ciò indica che la crescita del valore è interamente sostenuta dall'aumento dei prezzi (+23,6%, da 11.058 a 13.668 EUR/t). L'UE sta esportando meno merci a prezzi più elevati, un segnale coerente con lo spostamento verso veicoli a maggiore valore aggiunto e la transizione verso la mobilità elettrica.
La composizione per segmento: le auto da turismo trainano il divario
L'analisi per voce doganale (Vedi segmenti di prodotto) mostra che il segmento dominante è quello degli autoveicoli da turismo (CN 8703), sia nelle importazioni che nelle esportazioni:
| Segmento | Importazioni 2015 (mld EUR) | Importazioni 2025 (mld EUR) | Var. % | Esportazioni 2015 (mld EUR) | Esportazioni 2025 (mld EUR) | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 8703 – Auto da turismo | 43,6 | 75,1 | +72,3% | 149,5 | 156,7 | +4,8% |
| 8708 – Parti ed accessori | 19,6 | 30,2 | +54,0% | 47,0 | 50,1 | +6,5% |
| 8704 – Veicoli merci | 5,1 | 8,9 | +74,8% | 13,6 | 16,8 | +23,0% |
| 8716 – Rimorchi | 1,0 | 2,1 | +110,5% | 2,7 | 3,4 | +25,4% |
| 8701 – Trattori | 2,0 | 3,7 | +82,6% | 9,7 | 11,6 | +20,1% |
Le importazioni di autoveicoli da turismo sono cresciute del 72,3% (da 43,6 a 75,1 mld EUR), mentre le esportazioni dello stesso segmento sono aumentate solo del 4,8%. Questo asimmetria è il principale fattore di erosione del surplus. Anche le importazioni di parti ed accessori (CN 8708) sono cresciute fortemente (+54,0%), segnale di una crescente integrazione delle catene del valore globali ma anche di un maggiore afflusso di componenti dall'estero.
2. La riconfigurazione dei partner commerciali: nuovi protagonisti e vecchi legami in crisi
La Cina diventa il principale fornitore dell'UE
Il partner commerciale che ha registrato la crescita più impressionante nelle importazioni è la Cina. Il valore delle importazioni da Pechino è passato da 5,3 miliardi di EUR nel 2015 a 30,0 miliardi nel 2025, un aumento del 464,6%, il più alto tra tutti i partner (Vedi partner commerciali). Questa esplosione riflette l'ascesa della produzione automobilistica cinese, in particolare nel segmento dei veicoli elettrici, e la crescente competitività dei produttori cinesi sul mercato europeo.
| Partner (importazioni UE) | 2015 (mld EUR) | 2025 (mld EUR) | Var. % |
|---|---|---|---|
| Cina | 5,3 | 30,0 | +464,6% |
| Turchia | 10,9 | 24,5 | +125,6% |
| Regno Unito | 21,1 | 15,1 | −28,4% |
| Giappone | 10,6 | 16,4 | +53,9% |
| Corea del Sud | 5,7 | 13,0 | +129,3% |
| Stati Uniti | 10,7 | 10,5 | −1,9% |
| Marocco | 1,5 | 5,6 | +280,7% |
Anche Turchia (+125,6%), Corea del Sud (+129,3%) e Marocco (+280,7%) hanno registrato aumenti significativi. Il Marocco emerge come partner emergente, probabilmente legato allo sviluppo del comparto automotive nel Paese nordafricano, dove diversi produttori europei hanno stabilito impianti.
Il Regno Unito perde centralità nel commercio UE
Il Regno Unito, che nel 2015 era il principale fornitore dell'UE (21,1 mld EUR) e la principale destinazione delle esportazioni (60,6 mld EUR), ha visto una contrazione su entrambi i fronti. Le importazioni dall'UK sono scese del 28,4% (a 15,1 mld EUR), mentre le esportazioni sono diminuite dell'8,1% (a 55,7 mld EUR). Questa evoluzione è coerente con le conseguenze della Brexit, che ha introdotto barriere doganali e regolamentari, rendendo il commercio con il Regno Unito più complesso e costoso.
L'ascesa della Turchia come esportatore verso l'UE e partner per le esportazioni UE
La Turchia è diventata il secondo partner per importazioni UE (24,5 mld EUR nel 2025, +125,6%) e contemporaneamente una destinazione in forte crescita per le esportazioni UE (25,4 mld EUR, +105,2%). Questa dinamica bidirezionale riflette l'integrazione produttiva tra UE e Turchia nel settore automobilistico, con stabilimenti di produttori europei che operano nel Paese.
La Russia scompare come mercato di esportazione
La trasformazione più drammatica nelle esportazioni UE riguarda la Russia. Le esportazioni verso Mosca sono crollate da 6,5 miliardi di EUR nel 2015 a soli 152,6 milioni nel 2025, una riduzione del 97,6% (Vedi volatilità). Questo collasso è direttamente attribuibile alle sanzioni imposte dall'UE in seguito all'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, che hanno proibito o fortemente limitato le esportazioni di veicoli e parti verso la Russia.
| Partner (esportazioni UE) | 2015 (mld EUR) | 2025 (mld EUR) | Var. % |
|---|---|---|---|
| Regno Unito | 60,6 | 55,7 | −8,1% |
| Stati Uniti | 45,1 | 42,5 | −5,7% |
| Cina | 22,9 | 16,4 | −28,2% |
| Turchia | 12,4 | 25,4 | +105,2% |
| Svizzera | 10,4 | 13,7 | +31,7% |
| Russia | 6,5 | 0,15 | −97,6% |
| Ucraina | 0,9 | 4,0 | +365,8% |
Parallelamente, l'Ucraina è diventata una destinazione in forte crescita per le esportazioni UE (+365,8%), passando da 0,9 a 4,0 miliardi di EUR, riflettendo sia il sostegno dell'UE al Paese sia il riassetto dei flussi commerciali nella regione.
L'Indice di Herfindahl-Hirschman rivela una maggiore diversificazione
L'HHI delle esportazioni è diminuito da 1.228 a 1.012 (−17,6%), indicando una diversificazione crescente dei mercati di destinazione (Vedi concentrazione). Anche l'HHI delle importazioni è sceso leggermente (da 1.323 a 1.217, −8,1%), segnale di un moderato allargamento della base di approvvigionamento. In termini di volume, tuttavia, la concentrazione delle importazioni è aumentata (HHI da 1.212 a 1.535), suggerendo che, pur diversificando i fornitori in valore, alcuni paesi stanno guadagnando peso rilevante nei volumi.
3. Trasformazione strutturale: la crescita dei prezzi, la resilienza produttiva e la geografia della specializzazione
I prezzi unitari crescono in modo trasversale
Un tratto distintivo del periodo 2015–2025 è l'aumento generalizzato dei prezzi unitari, sia nelle esportazioni sia nelle importazioni (Vedi panoramica commerciale). I prezzi di esportazione sono passati da 11.058 a 13.668 EUR/t (+23,6%), mentre quelli di importazione da 8.539 a 10.661 EUR/t (+24,8%). Il segmento delle parti ed accessori (CN 8714, motocicli) ha visto incrementi particolarmente pronunciati: i prezzi di importazione delle parti per motocicli sono passati da 14.592 a 24.918 EUR/t (+70,8%).
A livello aggregato per auto da turismo (CN 8703), i prezzi unitari di esportazione dell'UE sono cresciuti da 14.062 a 17.431 EUR/t (+23,9%), riflettendo il mix verso veicoli elettrici e ibridi, generalmente più costosi, e l'inflazione strutturale nel settore.
La produzione dell'UE mostra resilienza in valore
Secondo i dati di produzione PRODCOM (Vedi volumi di produzione), il valore della produzione UE nel settore è cresciuto da 401,2 miliardi di EUR a 671,0 miliardi (+67,2%), toccando un picco di 737,6 miliardi nel 2023. La produzione in termini di volume ha registrato un aumento più contenuto (da 7,0 a 9,5 miliardi di tonnellate, +35,6%), confermando che la crescita del valore è trainata in larga misura dall'aumento dei prezzi e dal mix produttivo verso prodotti a maggiore valore aggiunto.
La specializzazione geografica all'interno dell'UE
L'analisi della specializzazione (Vedi specializzazione) evidenzia una forte eterogeneità tra gli Stati membri:
| Paese | RSCA | RCA | Quota produzione | Quota commercio totale |
|---|---|---|---|---|
| Slovacchia | 0,424 | 2,47 | 5,2% | 2,1% |
| Rep. Ceca | 0,277 | 1,77 | 8,5% | 4,8% |
| Slovenia | 0,272 | 1,75 | 1,8% | 1,0% |
| Romania | 0,259 | 1,70 | 2,8% | 1,7% |
| Spagna | 0,153 | 1,36 | 7,9% | 5,8% |
| Irlanda | −0,974 | 0,01 | 0,03% | 2,1% |
| Paesi Bassi | −0,512 | 0,32 | 4,7% | 14,5% |
La Slovacchia e la Repubblica Ceca emergono come i Paesi più specializzati (RCA rispettivamente 2,47 e 1,77), con una quota della produzione nazionale nel settore molto superiore alla media UE. Questo riflette il ruolo centrale dell'Europa centrale e orientale nelle catene di montaggio automobilistiche europee, dove grandi OEM hanno stabilito impianti produttivi. Al contrario, l'Irlanda e i Paesi Bassi mostrano una bassissima specializzazione produttiva pur avendo un peso commerciale significativo, suggerendo un ruolo prevalentemente logistico e commerciale.
I principali Stati membri per importazioni: Germania, Belgio e Spagna in testa
| Stato membro (importazioni) | 2015 (mld EUR) | 2025 (mld EUR) | Var. % |
|---|---|---|---|
| Germania | 21,2 | 31,9 | +50,5% |
| Belgio | 13,6 | 22,2 | +63,5% |
| Spagna | 7,1 | 15,0 | +110,7% |
| Italia | 8,1 | 12,5 | +54,7% |
| Francia | 8,2 | 12,2 | +47,9% |
| Paesi Bassi | 6,2 | 9,0 | +44,6% |
| Polonia | 2,0 | 7,2 | +259,0% |
La Polonia ha registrato la crescita più rapida (+259,0%), coerente con il rapido sviluppo del settore automobilistico polacco e la sua crescente integrazione nelle catene del valore europee. La Spagna è raddoppiata le importazioni (+110,7%), riflettendo probabilmente il ruolo crescente del Paese come hub produttivo per marchi non europei.
I principali Stati membri per esportazioni: la Germania resta dominante ma perde quota
| Stato membro (esportazioni) | 2015 (mld EUR) | 2025 (mld EUR) | Var. % |
|---|---|---|---|
| Germania | 139,1 | 120,6 | −13,3% |
| Italia | 15,5 | 15,5 | −0,2% |
| Spagna | 14,4 | 16,6 | +15,2% |
| Francia | 12,3 | 15,6 | +27,4% |
| Belgio | 14,2 | 12,0 | −15,4% |
| Svezia | 7,1 | 10,4 | +46,8% |
| Slovacchia | 5,8 | 13,2 | +128,1% |
La Germania, pur rimanendo di gran lunga il principale esportatore UE (120,6 mld EUR nel 2025, pari al 47,6% del totale), ha visto una contrazione del 13,3%, coerente con le difficoltà strutturali dell'industria automobilistica tedesca nella transizione elettrica e con l'aumento della concorrenza internazionale. Al contrario, la Slovacchia (+128,1%) e la Svezia (+46,8%) hanno registrato le crescite più marcate. La Slovacchia, in particolare, è passata da 5,8 a 13,2 miliardi di EUR, consolidando il suo ruolo come uno dei principali produttori automobilistici pro capite al mondo.
Conclusione
Il decennio 2015–2025 ha profondamente trasformato il commercio estero dell'Unione Europea nel settore CN 87. Tre tendenze dominano il quadro: in primo luogo, l'erosione del tradizionale surplus commerciale dell'UE, trainata da un'esplosione delle importazioni (+72,4%) contro una crescita modesta delle esportazioni (+6,9%); in secondo luogo, la radicale riconfigurazione dei partner commerciali, con la Cina che è emersa come fornitore principale (+464,6%), la Turchia come partner strategico bidirezionale, e la Russia che è virtualmente scomparsa dal commercio UE; in terzo luogo, una trasformazione strutturale dell'industria, con prezzi in forte aumento, produzione resiliente in valore e una crescente polarizzazione geografica tra paesi specializzati nell'Europa orientale (Slovacchia, Repubblica Ceca) e paesi hub logistici (Paesi Bassi, Belgio).
La contrazione del surplus commerciale da 155 a 113 miliardi di EUR rappresenta un cambiamento significativo per un settore storico dell'economia europea. L'afflusso massiccio di veicoli cinesi — soprattutto elettrici — e l'erosione della posizione competitiva tedesca suggeriscono che l'UE si trova di fronte a una sfida strutturale che richiederà investimenti significativi in innovazione, transizione energetica e politica commerciale per mantenere la propria posizione nel mercato automobilistico globale.