Evoluzione del mercato: Strumenti ottici e medicali (CN 90) — 2015–2025
Introduzione
Il capitolo 90 della nomenclatura combinata comprende una vasta gamma di prodotti ad alta tecnologia e a forte valore aggiunto: strumenti ottici, fotografici, cinematografici, di misura, di precisione e apparecchi medico-chirurgici, nonché loro parti e accessori. Questo rapporto analizza l’evoluzione del commercio estero dell’Unione Europea con i paesi extra-UE tra il 2015 e il 2025, basandosi esclusivamente sui dati della dashboard commerciale. L’analisi mette in luce tre dinamiche principali: una crescita robusta e costante del surplus commerciale, trainata più dall’aumento dei prezzi che dai volumi; una significativa riconfigurazione dei partner, con l’ascesa della Cina e il ridimensionamento del mercato russo; e una marcata specializzazione intra‑UE nel settore medicale e della strumentazione di misura.
Crescita sostenuta degli scambi e ampliamento del surplus commerciale
Le esportazioni e le importazioni dell'UE sono cresciute di oltre il 50% in valore nell'arco del decennio
Tra il 2015 e il 2025 il valore delle esportazioni UE di prodotti del capitolo 90 è passato da 84,6 miliardi di euro a 131,8 miliardi di euro, con un incremento del 55,8%. Nello stesso periodo le importazioni sono aumentate del 52,7%, raggiungendo 91,0 miliardi di euro (vedi andamento generale degli scambi).
| Indicatore (mld €) | 2015 | 2025 | Variazione % |
|---|---|---|---|
| Export | 84,6 | 131,8 | +55,8 |
| Import | 59,6 | 91,0 | +52,7 |
Il surplus commerciale ha raggiunto livelli record, superando i 40 miliardi di euro nel 2025
L’avanzo commerciale UE in questo comparto è passato da 25,0 miliardi di euro nel 2015 a 40,8 miliardi di euro nel 2025 (+63,2%). La bilancia è rimasta costantemente in attivo, toccando il massimo storico proprio nell’ultimo anno della serie, a conferma di una posizione competitiva netta e in rafforzamento. Parallelamente, l’indice di dipendenza netta dalle importazioni (net import reliance) è sceso da -19,6% a -36,5%, indicando che l’UE è sempre più esportatrice netta.
L'aumento dei prezzi medi ha trainato la crescita in valore, mentre i volumi sono rimasti più stabili
I quantitativi esportati sono cresciuti appena del 2,0% (da 716 mila tonnellate a 730 mila tonnellate), mentre quelli importati hanno segnato un +13,5% (da 881 mila a 1 milione di tonnellate). La componente prezzo, invece, è stata decisiva: il prezzo medio all’export è aumentato del 52,7%, quello all’import del 34,6%. Ciò suggerisce un miglioramento qualitativo e un innalzamento del valore unitario dei prodotti scambiati, in particolare per quelli esportati dall’UE.
| Componente | Export 2015 | Export 2025 | Var. % | Import 2015 | Import 2025 | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore (mld €) | 84,6 | 131,8 | +55,8 | 59,6 | 91,0 | +52,7 |
| Quantità (migliaia di tonnellate) | 716,0 | 730,2 | +2,0 | 881,2 | 999,8 | +13,5 |
| Prezzo medio (€/tonnellata) | 118 mila | 180 mila | +52,7 | 67,6 mila | 91,0 mila | +34,6 |
Riconfigurazione dei partner commerciali: l'ascesa della Cina e il riposizionamento strategico dell'UE
La Cina è diventata il secondo partner per le esportazioni UE e il principale fornitore per le importazioni
L’ascesa della Cina è uno dei fenomeni più rilevanti. Le importazioni dalla Cina sono più che raddoppiate, passando da 7,8 miliardi di euro nel 2015 a 16,1 miliardi di euro nel 2025 (+106,7%), facendone il principale paese di origine superando Stati Uniti e Svizzera. Sul fronte delle esportazioni, la Cina ha registrato un incremento del 60,2%, raggiungendo 15,0 miliardi di euro e posizionandosi come secondo mercato di destinazione dopo gli USA. La relativa stabilità dei volumi (coefficiente di variazione delle quantità esportate 0,098) indica una solida relazione commerciale (classifica partner commerciali).
Gli Stati Uniti rimangono il principale mercato di destinazione, con un incremento del 59,4% delle esportazioni
Gli Stati Uniti si confermano il mercato più importante per l’export UE, con 35,2 miliardi di euro nel 2025 contro i 22,1 miliardi del 2015 (+59,4%). Anche le importazioni dagli USA sono cresciute del 42,4%, raggiungendo 28,1 miliardi di euro. Il saldo commerciale bilaterale resta positivo per l’UE (circa 7,2 miliardi di euro). Nel 2022 si è verificato uno shock di prezzo all’export (prezzo medio +18,2% rispetto al biennio precedente), rientrato con prezzi stabilmente più alti (eventi di shock).
La Russia ha subito un crollo delle esportazioni UE a seguito delle sanzioni, mentre la Turchia è emersa come partner in forte crescita
Le esportazioni verso la Russia sono calate del 13,2% complessivamente, ma il dato nasconde un collasso dopo il 2021: da un picco di 4,1 miliardi di euro nel 2019 si è scesi a 2,3 miliardi nel 2025, con una volatilità dei volumi molto elevata (CV 0,282). All’opposto, la Turchia ha visto crescere l’export UE del 69,3%, arrivando a 3,9 miliardi di euro nel 2025, segno di una riorientamento delle catene di fornitura e di una crescente domanda di tecnologie europee (volatilità per partner).
Il Regno Unito post-Brexit mostra una ripresa delle esportazioni ma persistente volatilità nelle importazioni
Le importazioni dal Regno Unito hanno registrato un leggero calo (-1,9%), accompagnato da una forte variabilità (CV quantità 0,358). Un marcato shock di prezzo nel 2021 (+59%) e un successivo riassestamento testimoniano le discontinuità indotte dalla Brexit. Le esportazioni UE verso il Regno Unito, invece, sono aumentate del 40,3% raggiungendo 13,2 miliardi di euro, consolidando il paese come terzo mercato di sbocco.
Specializzazione intra‑UE e leadership nei dispositivi medici e di misura
Germania, Paesi Bassi e Irlanda dominano le esportazioni UE, con una specializzazione molto elevata nel settore
Nel 2025 Germania, Paesi Bassi e Irlanda sono i tre principali esportatori intra‑UE di prodotti del capitolo 90, con rispettivamente 46,8, 23,6 e 13,4 miliardi di euro. L’indice di specializzazione (RSCA) mostra che l’Irlanda (0,452), i Paesi Bassi (0,203) e la Germania (0,154) sono i paesi più specializzati, mentre Slovacchia, Spagna e Croazia presentano i valori più bassi (specializzazione).
| Paese | Export 2025 (mld €) | RSCA (2025) |
|---|---|---|
| Germania | 46,8 | 0,154 |
| Paesi Bassi | 23,6 | 0,203 |
| Irlanda | 13,4 | 0,452 |
| Italia | 9,6 | -0,185 |
| Francia | 8,5 | -0,057 |
I dispositivi medici (9018) e gli strumenti di misura e analisi (9031, 9027) costituiscono i segmenti più rilevanti dell'export
L’analisi per segmento mostra la netta prevalenza degli strumenti per medicina e chirurgia (codice 9018) con 35,6 miliardi di euro di export nel 2025. Seguono gli strumenti per analisi fisico‑chimiche (9027) con 12,2 miliardi e gli strumenti di misura e controllo non classificati altrove (9031) con 11,8 miliardi. Sul lato import, la stessa 9018 domina con 28,3 miliardi di euro, seguita da 9021 (ortopedia e protesi) con 14,5 miliardi e 9031. I prezzi medi all’export dei dispositivi medicali sono cresciuti da 94,7 mila €/t nel 2015 a 129,2 mila €/t nel 2025, riflettendo l’innovazione del settore (confronto segmenti).
| Codice | Descrizione sintetica | Export 2025 (mld €) | Import 2025 (mld €) |
|---|---|---|---|
| 9018 | Strumenti per medicina, chirurgia, odontoiatria | 35,6 | 28,3 |
| 9027 | Strumenti per analisi fisiche o chimiche | 12,2 | n.d. |
| 9031 | Strumenti di misura e controllo n.c.a. | 11,8 | 6,1 |
| 9022 | Apparecchi a raggi X e radiazioni ionizzanti | 8,1 | n.d. |
| 9021 | Oggetti e apparecchi di ortopedia e protesi | n.d. | 14,5 |
La produzione UE di strumenti ottici e medicali è in forte crescita, supportando una propensione all'export superiore all'80%
Il valore della produzione UE del settore è salito da 58,5 miliardi di euro nel 2015 a 92,1 miliardi nel 2024 (volumi di produzione). L’indice di propensione all’export è passato dal 57,8% (2015) al 79,1% nel 2024 (propensione all'export), a conferma che il settore è fortemente orientato ai mercati extra‑UE e che la crescita della domanda estera ha alimentato la capacità produttiva interna.
Conclusione
Il commercio estero UE del capitolo 90 ha attraversato una fase di eccezionale espansione nell’ultimo decennio. Il surplus commerciale si è consolidato, la qualità e il valore unitario dei prodotti sono aumentati e la dipendenza dalle importazioni è ulteriormente diminuita. La geografia degli scambi si è evoluta: la Cina ha assunto un ruolo centrale sia come fornitore che come mercato, gli Stati Uniti rimangono il partner strategico principale, mentre la Russia ha perso rilevanza a vantaggio di economie emergenti come la Turchia. All’interno dell’UE, Germania, Paesi Bassi e Irlanda guidano un tessuto produttivo sempre più specializzato e orientato all’export, con punte di eccellenza nei dispositivi medici e nella strumentazione di misura. Questi elementi delineano un settore solido, innovativo e capace di adattarsi ai mutamenti geopolitici, mantenendo una posizione di leadership globale.